Tra le materie prime di qualità che abbiamo voluto utilizzare per la creazione delle nostre farine c’è anche il grano Khorasan. Ne si è sentito parlare molto ultimamente, in quanto appartenente al gruppo dei cereali antichi. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono le sue caratteristiche e come può essere utilizzato al meglio in pasticceria e panetteria? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Che cos’è il grano Khorasan?

Il grano Khorasan, chiamato anche grano turanicumfrumento orientale, è un tipo di grano duro che appartiene alla specie botanica Triticum turgidum ssp. turanicum. Il nome generico di grano Khorasan deriva dal nome da una regione dell’Iran dove fu descritto per la prima volta nel 1921 e dove ancora adesso si coltiva.

Viene chiamato anche “grano gigante” perché la sua pianta è di dimensioni notevoli: il fusto supera il metro e mezzo di altezza e può raggiungere i 2 metri e la spiga è lunga fino a 15 cm. Il chicco ha una forma leggermente incurvata ed è circa il doppio come dimensione rispetto a quello del grano tradizionale, mentre il colore è più scuro e ambrato.

Fa parte dei cosiddetti “grani antichi”, in quanto la pianta non ha mai subito nessun tipo di intervento genetico da parte dell’uomo, e preserva le caratteristiche originarie. 

È conosciuto comunemente anche come Kamut, nome del marchio che ha iniziato a commercializzarlo.

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Le caratteristiche della farina di grano Khorasan

Dal punto di vista organolettico i chicchi del grano Khorasan sono morbidi, di colore giallo ambrato e dal sapore naturalmente dolce, dal sentore di nocciola. All’interno dei mix di farine Waldkorn, il grano antico Khorasan ci consente di riscoprire il sapore autentico e originario di un cereale unico, dimenticato per secoli per la scarsa resa produttiva, ma che rappresenta uno dei progenitori del grano duro moderno.

Dal punto di vista nutrizionale il grano Khorasan è considerato tra i cereali più ricchi e completi. È costituito per il 70% da carboidrati, per il 15% da proteine, seguite da minerali e vitamine. Tra i minerali presenti in maggiori quantità ci sono selenio, calcio, ferro, magnesio, zinco, manganese, potassio e fosforo. Tra le vitamine invece, tante vitamine del gruppo B, in particolare B3, B1, B6) e la vitamina E. Rispetto al frumento tradizionale, il grano Khorasan ha un indice glicemico più basso, pari a circa 45, e un più alto potere saziante, contenendo più fibre e proteine. 

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Per saperne di più sulle farine Waldkorn leggete anche:

Come usare la farina: ricette con grano Khorasan Kamut

La farina di grano Khorasan è una farina di grano duro ed è caratterizzata da una colorazione ambrata e una consistenza granulosa. Facilmente lavorabile, morbida e dal profumo che evoca la nocciola, la farina di Khorasan è ottima per la preparazione di pasta, pane, pizza, focacce, piadina, biscotti e dolciumi vari.

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Noi l’abbiamo utilizzata in particolare in Waldkorn Cereali Antichi Khorasan Croissant, un mix di farine ideale per la croissanteria e per la produzione di dolci. Potete quindi utilizzarla per la produzione di una vastissima gamma di proposte per la prima colazione o per la merenda, a partire dai classici come il croissant vuoto o alla crema per arrivare fino alle proposte più particolari come il flauto vegano con cioccolato e mirtilli, il croissant limone e zenzero o al carbone vegetale, ma anche croissant salati e qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia.

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