L’estate è la stagione delle grigliate. Barbecue, carne, panini di ogni genere, amici e tanta allegria. In qualche modo un giardino e un bbq si trovano, ma come si organizza tutto il resto? Ecco come organizzare la grigliata perfetta.

Grigliata: quanta carne prendere?

Quanta carne bisogna prendere per un barbecue? Normalmente, se mangiamo un qualunque piatto di carne a casa, 200 g a testa bastano. Tuttavia, la quantità di cibo che si consuma durante un barbecue è ben maggiore (non per niente, le grigliate si organizzano giusto qualche volta all’anno). In linea di massima, si possono prendere 400 g di carne a testa. Uno spiedino di pollo e verdure, una salsiccia di maiale, un hamburger di manzo piccolo e un nodino di vitello fanno più o meno la quantità giusta per ciascuno. Poi, ci sono gli amici che esagerano e quelli che si mantengono in forma…ma al barbecue nessuno sa dir di no!

Quanto e quale pane prendere per la grigliata?

Non solo panini per hamburger, ma comunque di quelli ce ne sarà bisogno. Ovviamente, considerate tanti panini quanti sono gli hamburger che avete preso. Il pane perfetto per l’hamburger è il pane morbido. Il sapore del pane morbido ai cereali antichi Waldkorn è perfetto, perché è composto da tre farri e insaporito dai semi di girasole, miglio e lino che ne arricchiscono ancora di più il gusto. Il suo impasto lo rende morbido e leggero, soffice al punto giusto perché in grado di reggere la consistenza di un hamburger e tutte le sue farciture. Qui trovi una ricetta per un hamburger perfetto per il tuo barbecue!

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Per accompagnare il resto, invece, un pane ai cereali antichi semplice sarà perfetto, perché non va a modificare il sapore della carne o delle verdure e non si indurisce troppo quando viene riscaldato. Se avete già previsto i panini per hamburger, vi basteranno due fettone di pane a testa da dividere in bruschette millegusti e pane da accompagnamento (circa 100 g).

Scopri tutte le ricette che puoi preparare: Aperitivo a casa con gli amici, tante idee sfiziose che possono andare bene anche per il tuo barbecue.

Come accendere un barbecue: diavolina o carbonella?

Senza trucco

Se volete accendere da soli il fuoco senza “aiutini” vi dovrete munire, come i cari vecchi boyscout, di carta, rametti piccoli e secchi e ciocchi di legna più grandi. Il procedimento è molto, ma molto, ma molto più semplice a dirsi che a farsi. Comunque, in teoria basta formare una pallina non troppo compatta di carta, appoggiarvi sopra dei legnetti secchi e prepararsi a lato quelli più grossi. Incendiando la carta sotto, i legnetti dovrebbero prendere fuoco quel tanto che basta per accendere quelli un po’ più grossi e poi i ciocchi veri e propri. A questo punto, bisogna mettere tanta, ma tanta legna sul fuoco e aspettare un paio di ore che si formi la brace.

Col trucco

Se di stare due ore a fissare le fiamme con la carne pronta e l’acquolina che scende dal lato della bocca non ne avete voglia, potete usare carbonella e diavolina. In teoria, vi servono entrambe. Un sacco di carbonella vi basta per più di un’ora di barbecue. Basta mettere qualche pezzo di diavolina in mezzo a un cumulo di carbonella e accendere la diavolina. Il principio è che la carbonella si riscalda e incendia grazie alla diavolina e inizia ad ardere fino a che non si consuma. Preparate un mucchietto per poi spargere la carbonella sull’intera area del barbecue e datevi alla pazza gioia!

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