Il tema della sostenibilità alimentare è oggi più che mai all’ordine del giorno. La sostenibilità, intesa nel senso più esteso del termine, è ciò su cui i nostri sforzi devono maggiormente concentrarsi. Assicurare la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni non è più scontato ed è il motivo per cui il nostro impegno come consumatori deve rivolgersi alla scelta di cibi sostenibili.

Alimentazione sostenibile

Quando pensiamo ad un’alimentazione sostenibile non possiamo concentrarci solo sulla sostenibilità ambientale in senso stretto. La sostenibilità alimentare è quella che produce cibi “giusti” e sani non solo per l’ambiente, ma anche per chi li produce e per chi li consuma.

L’impatto che la produzione di cibo ha sull’ambiente è su diversi fronti. Le produzioni intensive ad esempio inquinano e richiedono enormi quantità di risorse. La produzione di carne richiede una quantità esagerata di acqua e di energia. 
Un cibo sostenibile è un cibo nutriente, con un basso impatto ambientale in termini di utilizzo di suolo e risorse idriche impiegate per produrlo. È un cibo locale, il cui trasporto verso i rivenditori è minimo, per ridurre le emissioni di carbonio e azoto. Ha un occhio di riguardo anche alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, e di conseguenza anche alle condizioni di vita dei lavoratori. 

L’importanza dei prodotti di stagione

Fondamentale è l’importanza di scegliere cibi di stagione. Ancora troppa poca gente conosce la stagionalità degli alimenti. Siamo troppo abituati alla globalizzazione e a veder facilmente arrivare sulle nostre tavole ogni tipo di frutta e verdura in qualsiasi momento dell’anno. Bisogna tornare a conoscere la nostra terra, seguire i suoi ritmi per scegliere quello che è il cibo più sostenibile, per la nostra salute e il nostro pianeta.

E allora scopriamo quali sono le verdure di stagione in autunno e qual è la frutta che matura in questa stagione? 

Verdura di stagione

L’arrivo dell’autunno segna l’inizio della stagione dei cavoli: broccoli, cavolfiore, cavolo nero, cavolo cappuccio, cavolo romanesco, la verza e i cavolini di Bruxelles. E oltre al verde dei cavoli, l’autunno si colora di arancione con le zucche e le carote e di bianco con le rape e l’indivia. È poi la stagione in cui nascono i funghi, il radicchio e le patate

Frutta di stagione 

Abbondante è anche la frutta autunnale. Ecco che arrivano le castagne e i kaki, che vanno ad aggiungersi all’uva, le mele e le pere. Da ottobre in poi è di stagione il melograno ed iniziano ad intravedersi clementine e mandarini

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Cibo sostenibile: cinque consigli da seguire

  • Scegliere prodotti di stagione di provenienza locale, in modo da minimizzare l’utilizzo di mezzi inquinanti e la formazione di gas serra.
  • Rifornirsi direttamente dai produttori evitando lunghe intermediazioni, come i mercati rionali, o attraverso i gruppo di acquisto solidali.
  • Prediligere i prodotti sfusi e riutilizzare gli imballaggi. 
  • Ridurre gli sprechi di cibo ottimizzando gli acquisti, controllando le date di scadenza e sfruttando ricette anti-spreco e svuota-frigo.
  • Fare la raccolta differenziata per permettere il riciclo e di ricavare energia dai rifiuti.
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La dieta sostenibile

Seguire un’alimentazione sostenibile non è così difficile come potrebbe sembrare. La dieta mediterranea è infatti una perfetta linea guida per scegliere cibo sostenibile: poca carne, tanti legumi e cereali, abbinati a verdure e frutta di stagione. 
Fondamentale per la scelta di prodotti alimentari sostenibili è poi imparare a leggere correttamente le etichette, per capire la provenienza e la produzione dei prodotti.

Per essere sicuri di contribuire alla salute vostra e del pianeta con le vostre scelte alimentari, Greenpeace ha stilato una lista di regole e consigli da seguire per avere un’alimentazione sana e sostenibile. Innanzitutto, bisogna scegliere frutta e verdura di stagione di provenienza locale. Poi, bisognerebbe cercare di ridurre il consumo di carne. Al suo posto, preferite le uova biologiche di galline allevate all’aperto. Inoltre, non bisognerebbe consumare più di 600 grammi di latticini alla settimana. Bisognerebbe cercare di acquistare pesce locale e pescato in modo artigianale.

Fate attenzione ai bassi prezzi, sono spesso sinonimo di bassa qualità e sfruttamento dei lavoratori. Non seguite le mode che non sono sostenibili. Avocado, banane, ananas, quinoa e altri prodotti esotici spesso nascondono storie di sfruttamento e di monocolture estensive devastanti. Sfruttate le proteine vegetali come legumi, cereali e frutta secca. Evitate le confezioni, portando una borsa da casa e prediligendo il cibo sfuso.  Infine, cercate di ridurre i cibi processati come i cibi industriali e ultra-trasformati.

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